“Seduzione” È il titolo dell’opera di Simonetta Barini

“Seduzione” È il titolo dell’opera di Simonetta Barini

Il mio percorso artistico non è “solo acqua “ ma ho dipinto soggetti diversi.
Andando al maneggio mi ha colpita una puledra dagli occhi dolcissimi e dalla criniera fluente.
L’ho interpretata a modo mio con i miei colori, staccandomi dalla realtà ma dando spazio a ciò che immaginavo guardandola.
Il titolo dell’opera è SEDUZIONE perché è ciò che mi ha comunicato…


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Un soggetto che prediligo sono i ritratti specialmente di bimbi. COMPLICITÀ 80 x 80 acrilico su tela – Simonetta Barini

COMPLICITÀ 80 x 80 acrilico su tela – Simonetta Barini

Questi due meravigliosi fratellini che sono catturati da un qualcosa, probabilmente un animaletto, ma è un segreto tra loro.
Ecco il perché del titolo…
Simonetta Barini


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Simonetta Barini, la sua espressività spazia dal paesaggistico, alla ritrattistica di infanti, sino al figurativo. Dott.ssa Francesca Mezzaetsta storico e critico dell’Arte

Simonetta Barini

Nasce e vive a Verona, e dagli anni ’90 attiva nella sua ricerca pittorica nell’atelier a Capi David fondato dal M° scultore Armando Poli.
La sua espressività rivisita più generi dal paesaggistico, alla ritrattistica saprattutto di infanti, spaziando sino al figurativo in evoluzioni anatomiche soprattutto di campionesse dell sport acquatico e danzatori.
Insegna pittura acrilica all’assiciazione Arcobaleno, fa parte anche dell’Accademia di Arte e Artigianato della sua città, dove ha esposto al foyer del “Teatro Nuovo” nella Casa di Giulietta, alla Chiesa si San Fermo e al Palazzo della Gran Guardia.
Tra il 2001/15 riceve numerosi premi e riconoscimenti (Biennale di Roma, a Paermo: Il Premio della Critica d’Arte con “Carnet de Voyage” per la mini personale presso il Circolo Ufficiale in occasione del “GrandGalArte”, a Cefalù in occasione dell’Earth Day 2018 di fronte al Duomo e nel 2019 alla Galleria D’Arte Civica Moderna di Monreale e di recente al “Dal Kosmos al Khaos” a Palazzo Jung a Palermo, dove ha catturato l’attenzione del pubblico con le sue sirene “klimtiane” contemporanee.
La sua ispirazione viene daal’elemento che più ama: l’acqua, e in cui la donna ne è simbiosi e simbolo della sua energia, forza e vitalità. Le sue opere sono state scelte come testimonial di manifestazioni internazionali sia in arte che nello sport e come immagine in due copertine di libri scritti da autorevoli autori.
Le campionesse, rappresentano vere “stars” del nuoto sincro e i loro corpi sono descritti come un prolungamento delle onde e del fluire dee’acqua.
Del resto l’artista in passato ha allenato squadre italiane e ha conquistato mete e medaglie d’ro olimpiche con vittorie internazionali. Da ciò la pittura è frutto di consapevolezza anatomica i ogni movimento aggraziato del corpo dentro l’acqua, fuso con l’armonia dei suoi motus in un tutt’uno di bellezza primordiale del femmineo.
Nell’impero di quell’onda che travolge dolcemente anche il pubblico nell’osservarle come se l’acqua uscisse dalla superfice pittorica la figura si metamorfizza con l’elemento natura di cui lo sport ne è transfert.
Tra ninfeee antropomorfe come cascate a forma di donna, gronda e ondula in danze specchiandosi in acqua argentea e madreperlacea, tra i vortici dei capelli. Cinetiche emozioni e ritmo cromatico, le rendono vive tra gli oceanici sensi i cui Mater Natura è grande grambo cosmico simbolo tra acqua e mascita.

“Alice” ritratto olio su tela – Simonetta Barini – Artist


Simonetta Barini è nota anche per i ritratti di bambini, dove coglie espressioni sornione e ironiche, cui la loro personalità tra gioco o ingenua dolcezza, monellerie o introspezioni divertenti, la rendono unica. Nell’ultima produzione, atlete stile “vintage” munite di cuffie decorate da cui escono cornette nella metafora del “Ti ascolto” (sotto acqua i suoi mutano così come nel profondo) e dalle espressioni empatiche e suadenti, sino a “Disobbedienza Fuori Onda” dove la nuotatrice fuma disobbediento alle regole che la natura ci impone di cui la disciplina nello sport ne è esempio (di non inquinare l’ambiente e dunque noi stessi).
Forse l’unica donna che “esce fuori onda” da questa tela perché poi … tutte le altre sono simbolo di quel plasticismo armonioso e ci mostrano donne “immerse” nella loro forza, carattere e tenacia con modalità oceanica all’infinito.

Dott.ssa Francesca Mezzaetsta storico e critico dell’Arte


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L’ascesa alchemica del corpo nella fluidità dellacqua: La pittura di Simonetta Barini

Nel tempo e nella memoria s’iscrivono profondamente le figure, placidamente immerse nell’acqua, di Simonetta Barini.
Si tratta di giovani eleganti, flessuosi, che si muovono nell’elemento liquido con una naturale familiarità e si accendono di una luce, tutta interiore, che evoca quel senso di appartenenza e di atavica provenienza a questo principium vitale.
In questo senso, il dato biografico e quello artistico trovano un affinità elettiva, una convergenzache rende realtà e immaginativo dove ogni movimento e ogni postura segue con straordinaria propensione l’andamento, ora pacato ma più frequente vorticoso, delle onde generate dal movimento che diventa vera e propria danza, espressione pura.
L’emergere dall’acqua e il tuffarsi in essa ricorda quel cammino, fisico e interiore, che rimanda all’origine dell’essere, all a nascita e al divenire secondo l’adagio di una parte rilevante del pensiero presocratico per cui tutto è acqua e tutto nasce dall’acqua.
I movimenti sincronizzati delle figure che Barini definisce con una pennellata sciolta e succosa modellano corpi che piano perfettamente sincronizzati quasi a disegnare figure d’acqua che lasciano una profonda scia nel cuore, la stessa che si carica di un’energia che si sprigiona in un modo davvero dinamico.
Tale energia viene resa in flessuosi passaggi cromatici che incorniciano volti e membra in continuo movimento che raggiungono, nella sintassi immaginativa di Simonetta, una sfera automaticamente onirica, molto spesso resa da un moto ondoso che sembra avvolgere le figure e creare a contempo dei vibranti quanto trasparenti riflessi. In altri casi, invece, le figure vengono circondate da questi flutti, inglobati in essi quasi a volerne preservare la purezza e, nel contempo cercando – riuscendoci – di trasmettere sensazioni che vanno a scandagliare anche aspetti intimi e riposti dell’uomo.

Non a caso in uno dei quadri più noti della pittrice veneta si osservano due figure nude avvinghiate in un plastico abbraccio all’interno di una gigantesca bolla: a metà fra danza e rimando a un erotismo scevro da qualsiasi volgare trivialità, il quadro sublima l’armonia dei corpi maschile e femminile attraverso la forza della forma pura che si libera, quasi a richiamare, per certi aspetti, la lezione del capolavoro scultoreo boccioniano Forme uniche di continuità nello spazio (1913, Milano, Museo del Novecento), interpretandola in maniera attuale e personalissima secondo un dettato espressivo che risulta, in definitiva, una traduzione alchemica della forma resa attraverso la spazialità dilatata dell’acqua.
Di studio figurale è giusto parlare anche della lunga e affascinante galleria di ritratti che compare nella produzione di Simonetta.
In questo caso l’artista presta un’attenzione tutta particolare al viso dei bambini, colti in espressioni serie ma anche in divertenti smorfie che li rendono estremamente dolci.
Ed è proprio questa caratura espressiva, che fa leva sulla spontaneità, a rendere questi portraits estremamente realistici, lontani da qualsiasi estremizzazione e perfettamente rispettosi del soggetto raffigurato.
Sguardi furbi, attenti a volte sornioni sono quelli che si colgono cercando quell’armonia di luce, forme e colori che rimanda direttamente ai corpi fluttuanti nell’acqua, palesando una coerenza stilistica che risulta, in definitiva, il tratto caratterizzante e distintivo della pittrice veneta.

Tratto dal libro “Scrissi d’Arte” Simone Fappanni


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L’opera di Simonetta Barini è stata scelta per la locandina della Collettiva d’Arte “I colori dell’estate”

Il 2 luglio verrà inaugurata la mostra collettiva D’arte Contemporanea I COLORI DELL’ESTATE che avrà luogo nel Comune di Stagno Lombardo -Cremona .
Il curatore e Critico d’arte Dott Simone Fappanni per la locandina dell’evento ha scelto come immagine l’opera “Quando il nuoto è arte “ dell’Artista Simonetta Barini


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