Alessia Marinelli – Sguardi introspettivi

Alessia Marinelli, il freddo dentro, acrilico su tela, 50 x 40 cm

Il colore blu indica, per l’artista, la mancanza spirituale di qualcosa che riverbera
nell’opera Il freddo dentro. Una scissione, uno squarcio nell’anima che accompagna gran parte della sua produzione paesaggistica. La natura è l’elemento che riesce ad incarnare le suggestioni dell’artista. Inerente la simbologia del fiume, sappiamo che la mitologia riporta come le grandi acque si manifestano sulla Terra in forma di fiumi, le acque della vita che luiscono sulla Terra hanno bisogno di moltiplicarsi. Le acque di un fiume sono simbolo di inascita, così come il battesimo nel fiume Giordano segnava la rinascita dell’anima in una uova vita in spirito. L’artista dipinge la malinconia ma al contempo, mediante la simbologia he cela nelle sue opere e le sfumature cromatiche riesce a fare emergere la speranza che non ha mai abbandonato.

Alessia Marinelli, Lo squarcio, acrilico su tela, 30 x 40 cm

Nell’opera Lo squarcio emerge la volontà di richiamare la pace interiore alla quale l’artista nela che però viene interrotta da uno squarcio di luce, come ciò che osserviamo sulla tela.
Alessia ci mostra uno scenario paradisiaco, esaltando la bellezza del paesaggio naturale ncontaminato, uno scenario che incute serenità. Una scena che viene interrotta da una repa centrale, quasi come se fosse l’anello mancante alla serenità totale dell’animo di Alessia. Osservando lo squarcio centrale possiamo notare che la sua resa è frastagliata, l’artista carica di Pathos l’opera squarciando l’animo di chi osserva. La luce richiama la peranza è fonte fisica e, in questo caso metafisica di illuminazione richiamando proprio una luce spirituale, scoperta e rivelazione di una verità nascosta nell’ombra. Un’ombra che, come una velatura di colore nell’animo dell’artista, evoca quella malinconia che accompagna le sue opere. Attingendo ispirazione dalla natura, Alessia riprende quel concetto di Mimesis, di matrice greca, secondo il quale l’arte è imitazione della natura che
circonda l’essere umano. “Si come il mare che non smette di irrorare le coste arse”.

Alessia Marinelli, avanti… E poi indietro, Acrilico su tela, 50 x 40 cm

Nell’opera Avanti… e poi indietro emerge il riflesso della vita, la narrazione della consapevolezza di sé che, come le onde del mare, cerca l’infinito, quel punto di arrivo che altro non è che un miraggio. La riflessione su tutte quelle volte in cui crediamo di aver fatto un passo avanti ma poi, proprio come le onde, veniamo trascinati bruscamente a riva, dovendo ripartire dall’inizio, forse intraprendendo una strada diversa che possa consentirci
di cercare la via verso il mare aperto. Ma l’animo umano è sempre alla ricerca di qualcosa che vada oltre e come il mare, esso è tormentato, in balia del vento della vita. L’artista rispecchia se stessa nelle straordinarie narrazioni paesaggistiche, questa volta prendendo il mare come punto di riferimento per i moti dell’anima. Punto d’inizio della narrazione pittorica è il sole, come se l’artista fosse alla ricerca di quei raggi, fonte di luce, una luce che guida e scalda gli animi. Emerge una suddivisione della scena dove da una parte si palesa la
speranza, la voglia di sapersi affrontare ma dall’altra il timore incarnato dal mare mosso, che nella sua valenza simbolica incarna l’inconscio nel richiamo a quella parte sconosciuta di sé. Il mare esprime le emozioni e sensazioni recondite legate alle problematiche della vita.

di Elisabetta La Rosa


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