Minimi Assoluti Pop: l’altra faccia della natura.

Paola Aleandri, Peaches, acquerello e inchiostro su carta cotone

Da una costola della serie Il respiro delle nature morte nascono i Minimi Assoluti Pop, plasmati dall’immenso amore per la natura dell’artista Paola Aleandri.
Propensa e attenta alle sfumature della natura, l’artista Aleandri ci mostra una nuova interpretazione di essa, un’indagine iniziata mediante l’uso della spatola e che si espande all’uso degli acquerelli supportati dall’inchiostro che scivola fluido sulla carta cotone, che fa da scenario al pensiero vivo dell’artista.
L’anima dei Minimi Assoluti Pop è sempre il colore, fulcro dell’indagine dell’Aleandri, artista versale che si ispira proprio alle dense sfumature cromatiche di stampo Pop Art.
Entrando nel vivo delle opere emerge il forte richiamo alla serie lavorata con spatola, dove le emozioni si addensano e si accorpano tra i ricordi della sua infanzia, così vivi nell’anima dell’artista. Paola va oltre i frutti rappresentati partendo dalle radici della natura: forte è il richiamo alla simbologia dell’albero da frutto, come simbolo dell’equilibrio fra cielo e terra, l’abbraccio materno dei suoi rami ove ogni creatura trova rifugio. Accompagnandoci nuovamente nel suo Giardino dei Capricci: il giardino è qualcosa iniziato dal gesto intimo di una mano che tocca il terreno, rastrellandolo e lavorandolo al fine di instaurare quei semi che donano la vita, ed è proprio ciò che l’Aleandri fa con le sue opere: il seme è il pensiero, la mano è quella dell’artista che dona la vita alle opere.

Paola Aleandri, The Red Apple, acquerello e inchiostro su carta cotone

I giardini ci regalano frutta, erbe e medicinali. Ci nutrono di fragranze di fiori, mediante l’intensità dei colori e delle forme che interagiscono tra gli elementi e gli animali, animano la vita e gli animi umani. In quasi tutte le culture e le religioni, il giardino rappresenta uno spazio sacro, un’unione del Sé cosciente con l’aspetto inconscio. Nella religione mussulmana, ad esempio, esso viene considerato un luogo di beatitudine di cui il “giardiniere” è Allah.
L’artista instaura nel fruitore la consapevolezza che non è possibile addomesticare un giardino più di quanto non sia possibile addomesticare l’anima, ciò è dimostrato dal colore nell’opera Peaches o The Red Apple dove il colore sembra “traboccare” dalle opere, richiamando proprio l’indomabilità dell’animo umano.
Un animo di forte spessore è ciò che Paola riversa nelle sue opere, l’omaggio alla sua vita, ai suoi ricordi che vivono mediante la simbologia della natura: ogni opera un ricordo, ogni frutto un’emozione, il colore come materia liquida che vive e respira sulla tela.
La fusione fra vita vegetale e vita umana che si anima nelle istanze psicologiche dell’artista, capace di concentrare nell’opera gli echi psicologici della sua vita.

Paola Aleandri, Papaya, acquerello e inchiostro su carta cotone

di Elisabetta La Rosa


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Sognando la spensieratezza nelle opere di Mario Bova

Mario Bova, Dondolando, matita su foglio liscio, 60 x 65 cm

Le radici dell’artista sono rintracciabili nella spensieratezza incarnata dall’opera.
Partendo dalla raffigurazione dell’opera Dondolando, osserviamo una bambina che con lo sguardo colmo di gioia dondola libera sull’altalena.
L’artista contestualizza l’opera nel momento storico che stiamo attraversando che purtroppo ci ha tolto la libertà.
Per ciò che concerne la simbologia del bambino, sappiamo che questo è più vicino, rispetto all’adulto, al momento della nascita quindi più vicino anche alla dimensione spirituale dell’essenza umana. Il bambino è la radice dell’adulto, una fase spensierata che noi tutti abbiamo attraversato.

Mario Bova, Carbothello su Pastelmat, 90 x 70 cm

Anche l’opera Bolle di sapone viene inserita, dall’artista, nel contesto attuale, dove purtroppo siamo stati privati della nostra libertà. Le bolle di sapone che fluttuano nell’aria vogliono incarnare questo senso di spensieratezza, una profonda riflessione sul valore della vita e sull’importanza di essa: solo mediante la raffigurazione di un bambino possiamo percepirne le molteplici sfumature. Infatti l’opera è intrisa di colore: dagli alberi, ai vestiti della piccola, alle meravigliose sfumature cromatiche delle stesse bolle.
Dal punto di vista tecnico l’artista ha reso i dettagli con estrema attenzione, osserviamo il viso della bambina con le labbra protese nel soffiare le bolle. Mario riesce a rendere la realtà tangibile, riprendendo -in questo caso- tutte le caratteristiche tipiche degli atteggiamenti dei bambini, l’artista cattura frammenti di realtà e li tramuta in emozione che emerge forte e fluida mediante l’opera.

di Elisabetta La Rosa


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Palmiro Taglioni emozioni su legno

Palmiro Taglioni, Quel pomeriggio pieno di sole a Nemi, legno di ciliegio, 52 x 20 x 16 cm

L’artista Taglioni nelle sue opere ci mostra la parte più autentica di se stesso: l’amore per l’arte, che si modella mediante il legno, è la fiamma viva del suo pensiero.
Palmiro da nuova vita alla figura femminile assemblando l’immagine femminile con il legno degli alberi, entrambi sono fonte di vita per l’umanità!
Un’indagine sulla bellezza è quella che emerge dalle opere dell’artista che plasma con le sue mani l’anima delle sue rappresentazioni. La donna è da sempre un punto cardine nella storia dell’arte, ricoprendo ruoli differenti con un differente significato simbolico. La sua raffigurazione cambia e si evolve nel corso del tempo anche in base alle diverse tecniche. Nell’opera Quel pomeriggio pieno di sole a Nemi, vediamo una raffigurazione composta e bilanciata, le curve della donna sono armoniche e si contrappone la parte inferiore a quella superiore. Il volto è intriso di Pathos, l’artista lascia il viso più grezzo come a voler fare emergere la parte più autentica dell’animo femminile, come se il viso fosse la parte più intima, la sede delle emozioni umane.

Palmiro Taglioni, La nuotatrice, legno di ciliegio, 140 x 30 x 25 cm

Un viaggio fra le emozioni che prosegue con l’opera La nuotatrice, anche qui la figura portante è sempre quella della donna, che l’artista modella mediante il legno. Intensa è l’attenzione al dettaglio che Palmiro studia in maniera minuziosa, ritorna l’equilibrio che caratterizza il corpo della Nuotatrice, Palmiro la fa vivere mediante lo studio geometrico della figura: la porzione superiore si contrappone a quella inferiore seguendo il realismo delle proporzioni umane.
La sensibilità dell’artista si riversa nella modellazione del corpo, sull’attenzione al dettaglio, componente che rende le sue opere vive e cariche di Pathos.

di Elisabetta La Rosa


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Alessia vs Alessia: viaggio nelle radici!

Alessia Marinelli, Autoritratto, acrilico su tela, 50 x 40 cm

L’artista Marineli ci conduce, mediante le sue opere, in un viaggio verso le sue Radici.
Con l’opera Autoritratto Alessia mostra la parte più autentica di se stessa: il fuoco rappresenta l’anima dell’artista animata dal fuoco dell’arte che arde nel suo cuore e finalmente è divampato, coinvolgendo l’artista nella sua totalità. Le scintille incarnano questo coinvolgimento.
Il fondo prevalentemente grigio vuole rappresentare una selva oscura, un’anima che barcolla nel buio senza aver trovato pace per troppo tempo.. ma finalmente il fuoco, vivo, rosso, giallo, che irrora l’animo sognante dell’artista.
Alessia tramite le sue opere e, utilizzando la metafora della natura, narra se stessa mettendosi davanti lo specchio delle sue tele.

Alessia Marinelli, Sdraiata a riflettere, acrilico su tela, 40 x 30 cm


Continua questo viaggio introspettivo con l’opera Sdraiata a riflettere, ancora un’altra pagina di vita.
Sono pensieri che si materializzano, forti suggestioni che caratterizzano il sentiero dell’artista Marinelli, che nella combustione fra arte e natura trova se stessa.
Alessia ci conduce nelle profondità di se stessa questa volta mostrando un momento intimo, personale.
L’artista narra la sua storia: avvertendo l’esigenza di pensare in solitudine con sé stessa trova rifugio nella natura, il contatto con la natura per Alessia è fondamentale per continuare la sua indagine artistica: la natura le da calma e serenità.
Emozioni che si riflettono nell’opera dove il verde è il colore predominante simbolo di calma e serenità dell’animo.
L’artista ci coinvolge nella sua personale resa del paesaggio visto dai suoi occhi, è come se ci fossimo sdraiati accanto a lei e riuscissimo ad osservare il creato con i suoi stessi occhi, cogliendo quei dettagli salienti che fanno di Alessia una pittrice paesaggista.

di Elisabetta La Rosa


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#lartenonsiarrende: Adrian Chiriac

In questo periodo di chiusura e blocco fisico la mente ha potuto però liberarsi attraverso la creatività. Il rispetto della normativa restrittiva mi ha lasciato positivo e non ho voluto alimentare paure ed incertezze. Nella casa (quadro in copertina) e nella famiglia ho trovato la positività che ho riproposto nei miei quadri.

“Happy birthday” Tecnica mista Acrilico su base riciclata 56/58

Questo è uno degli ultimi quadri realizzati in questo periodo di quarantena.

dal Blog di Emanuela Scanu Psicologa


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