Due opere dell’artista Massimo Paravani, dal titolo “1522” e “Preziositá”. Recensione di Irene Pazzaglia.

Queste due opere di Massimo Paravani, “1522” e “Preziosità”, sono strettamente legate l’una all’altra non soltanto per il raffinato stile figurativo che le accomuna, ma soprattutto per una forte affinità tematica e concettuale, trasmessa dall’artista sulla tela con un linguaggio simbolico vibrante ed efficace nella sua sintetica elaborazione.
Nella prima tela un uomo sorregge la sua donna sotto una pioggia incessante, proteggendola mentre la stringe in un avvolgente abbraccio nel quale il contatto fisico esprime la dolce fusione della protezione affettiva.
I corpi dell’ uomo e della donna sono quasi complementari l’uno all’altro…L’uomo offre protezione alla sua compagna con tutta la sua forza fisica e spirituale, donandole il suo sostegno in un momento difficile, simboleggiato nel dipinto dal cielo scuro e dalla pioggia impietosamente scrosciante. È la rappresentazione più che mai efficace di quello che dovrebbe essere il vero amore, il sentimento autentico che si esprime nel sostenere e dare conforto alla persona amata. …Un sentimento che non si nutre di gelosia, di desiderio di possesso e di prevaricazione, come invece purtroppo troppo spesso succede nella realtà di oggi.
L’artista fa infatti riferimento, anche nel titolo, che indica il numero telefonico antiviolenza e antistalking, ad un tema drammaticamente attuale, quello della violenza sulle donne, proponendo un’ immagine che con la soave forza della sua poesia vuole porsi in forte antitesi con lo squallore della violenza e con i meschini sentimenti che dietro di essa si nascondono.
La seconda opera, “Preziosità”, riprende e sviluppa ulteriormente questo tema, affinando ancora di più il linguaggio espressivo e rendendo ancor più raffinato il rapporto tra elaborazione stilistica e immediatezza concettuale. Una donna, con il corpo dolcemente abbandonato nel sonno, dorme nella mano del suo uomo, che, consapevole della preziosità di quanto la vita gli ha donato, la protegge dolcemente, mentre l’ immenso cielo di una notte serena e rischiarata dalla luce amorevole di mille stelle sembra avvolgere nel suo abbraccio la manifestazione di un sentimento talmente autentico da poter essere compreso nell’ Amore Universale, un Amore che non ferisce, non pretende egoisticamente, ma che al contrario comprende e rispetta e quindi proprio per questo motivo veramente e profondamente ama.


Richiedi visibilitá sul nostro sito e sui nostri canali social !
Elenco degli artisti & Designer presenti sul sito .

La recensione di Irene Pazzaglia sul dipinto dell’artista Liza Atzori

Il dipinto rappresenta uno scenario autunnale caratterizzato da colori vividi e splendenti e da una straordinaria nitidezza. La strada che costeggia il fiume è inondata di luce, che riempie il cielo di terso chiarore e accarezza dolcemente le chiome degli alberi, facendo vibrare il rosso, il giallo e l’arancio delle foglie, morbidamente evocate da corpose ma allo stesso tempo delicate macchie di colore, che ricordano la luminosa poesia degli Impressionisti.
Il sentiero lungo il fiume porta l’osservatore a visualizzare un castello medievale, che emerge poetico e nitido come se uscisse da una nebbia piena di antichi ricordi che si dissolve nella fresca atmosfera autunnale. Il ponte che affianca le torri risplende di un arancio che richiama le tinte delle foglie ondeggianti sugli alberi e distese lungo la strada, le quali sembrano condurre il viandante alla scoperta delle meraviglie del borgo medievale.


Richiedi visibilitá sul nostro sito e sui nostri canali social !
Elenco degli artisti & Designer presenti sul sito .

La recensione di Irene Pazzaglia sull’opera dell’artista Rita Carrodano “Imprevedibili Incontri”

Rita Carrodano-Imprevedibili incontri -Tecnicque Oil on canvas 100 x 70 cm.
“Il corpo esanime, tumefatto e contuso, di una giovane donna sprofonda lentamente nelle acque del mare. La delicatezza con cui sono rappresentati i tratti della giovane, i suoi lunghissimi capelli e le sue vesti leggere e fluttuanti nell’acqua donano una poesia inaspettata alla scena, che si spoglia della durezza e della drammaticità relative al tragico evento appena accaduto. La fanciulla sembra addormentata e viene trasportata armoniosamente dalle onde cristalline del mare, spargendo nell’acqua le sue vesti come una novella Ofelia. Quella che sembra essere una fine inaspettatamente si rivela una sorta di nuovo inizio: il corpo della donna viene infatti trasportato in un’altra dimensione, dove le creature marine sono pronte ad accoglierlo dolcemente. Oltre ad affrontare un tema drammatico e triste con estrema raffinatezza e sensibilità, l’artista invita ad una profonda riflessione su cosa possa nascere dal dolore e sembra accennare al perenne mistero della vita dopo la morte”.


Richiedi visibilitá sul nostro sito e sui nostri canali social !
Elenco degli artisti & Designer presenti sul sito .